29 ottobre 2014

La legge sul gioco d’azzardo delle slot machine

Che Bolzano sia una delle città più “severe” nei confronti delle “famigerate slot machine” ormai è noto a tutti: ma che la Legge della Provincia “minacci” gli introiti dell’Erario di quella città non è assolutamente vero. A Bolzano la legge provinciale limita l’installazione delle slot negli esercizi pubblici, fissando un distanziometro di 300 metri dai “luoghi sensibili” ma questo certamente non impedisce all’Erario di incassare “gli introiti derivanti dal gioco lecito” in quanto le apparecchiature “eliminate da una parte” possono tranquillamente essere ricollocate in altri luoghi non soggetti al distanziometro: parola del Tar di Bolzano che con questa motivazione boccia alcuni ricorsi presentati da esercenti contro la rimozione ordinata dal Comune sulla base della norma provinciale.

Il Tar di Bolzano asserisce che la legge è legittima, richiamandosi peraltro ad alcune sentenze della Consulta, ed ha respinto ogni obiezione di legittimità costituzionale sollevata contro la legge. Secondo il Tar la Provincia ha agito legittimamente, come conferma l’adozione del Decreto Balduzzi, non ha limitato in alcun modo la “libertà di impresa” ed ha mantenuto “principi di ragionevolezza, adeguatezza e proporzionalità” assolutamente coerenti. Questa legge, continua il Tar, rispetto a quella altoatesina, contiene “misure assai blande” che vengono oltretutto rimandate nel tempo.

Infine si deve sottolineare che l’Erario con queste applicazioni normative non perderà alcunchè poiché “ciò che viene tolto in un luogo” viene “reinserito in altro luogo” che rispetti appunto il distanziometro: insomma l’Erario di Bolzano i “suoi quattrini”… li prenderà ovunque!