Cessato allarme per il gioco d’azzardo

Dopo tanto parlare sugli aumenti del Preu relativamente al mondo del gioco d’azzardo forse “cessato allarme” per gli operatori in regola. Il Governo sembra non aspettarsi un maggiore gettito erariale “accanendosi ancora una volta” sul gioco lecito, ma cerca… altrove il gettito che gli necessita. Un grande sospiro di sollievo quindi perchè le notizie che circolavano con la Legge di Stabilità relativamente a nuovi “aumenti di tasse e minori guadagni” erano -e sono- state accolte veramente con “disappunto” ed anche con amarezza da tutto il settore del mondo-gioco. Le parole rassicuranti di Renzi hanno quindi “calmato gli animi”, rimesso apposto il morale “degli addetti ai lavori” e reso, quindi, più accettabile il proseguimento delle attività “ludiche”.

Sembrerebbe -e quando si parla della nostra politica il condizionale è d’obbligo- che Renzi intenda acquisire risorse dalle “slot non collegate alla rete ufficiale” e, ovviamente, da tutte le ammende che verranno comminate in conseguenza delle mancate autorizzazioni: si stima che le apparecchiature non in regola siano oltre 1500 e… facendo i conti “a spanna” -ma neppure tanto- si stima che gli introiti possano essere di circa 300.000.000 di euro annui a partire dal 2015: per il momento, quindi, respiro di sollievo per gli operatori “onesti e leciti” che, almeno per una volta, non verranno investiti da nuove tassazioni: parola di Matteo Renzi… Questo significherebbe, moralmente, anche di più: significherebbe che verranno perseguiti coloro che non si attengono alle norme vigenti sul nostro territorio ed, indubbiamente, compiono una sorta di “concorrenza sleale” nei confronti dell’intero settore. Un buon percorso.

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